Blogtour – RICORDI D’INCHIOSTRO: Douglas Adams

Banner_ricordid_inchiostro

don_t_panic_by_everfalling

“La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte ben riconoscibili, ovvero le fasi della sopravvivenza, della riflessione e della decadenza, altrimenti dette fasi del come, del perché e del dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda -Come facciamo a procurarci da mangiare? -, la seconda dalla domanda -Perché mangiamo?- e la terza dalla domanda -In quale ristorante pranziamo oggi?“           (Douglas Adams)

Se si potesse definire con tre aggettivi la personalità di Douglas Adams, useremmo sicuramente i termini: geniale, stravagante, creativa. Genio e pazzia costituiscono la sua eredità che non fanno altro che connotare la letteratura fantascientifica in modo a volte un po’ esistenzialista ma allo stesso tempo molto ma molto umoristica.

Ma vogliamo parlare di questa personalità che ci ha lasciato in eredità un capolavoro della fantascienza come “Guida Galattica per Autostoppisti” nella tappa odierna del Blogtour “Ricordi d’Inchiostro”? Pronti, partiamo!

BREVE DISCORSO SULLA VITA
Douglas Adams 42

La personalità di Douglas Adams è stata  poliedrica; non a caso è stato uno scrittore, un musicista e anche uno sceneggiatore. Nato l’11 Marzo 1951 nella città universitaria di Cambridge, in Regno Unito, la sua infanzia viene segnata dal divorzio dei genitori; preferì gli studi scientifici a quelli letterari.  Nel 1974, ottiene il Bachelor of Arts (una laurea di primo livello, che può durare tre o quattro anni) e successivamente, una laurea di secondo livello in Letteratura Inglese.
Dopo aver lasciato gli studi nei primi anni ’70, nel 1972 scrive un episodio della serie “Monty Python’s Flying Circus”; in seguito lavora per la BBC e cura i copioni per la celebre serie televisiva “DoctorWho”, anche se le sue opere vengono considerate non in linea con lo stile dell’epoca e ciò diverrà un ostacolo alla sua carriera.
Il successo arriva nel 1979, quando viene pubblicata la prima edizione di “Guida Galattica per Autostoppisti”, derivante dalla rielaborazione dei copioni della serie televisiva, all’interno della quale la fantascienza umoristico-surreale si incrocia con la riflessione filosofica. Dopo aver raggiunto la prima posizione nelle  classifiche vengono pubblicati quattro seguiti: “Ristorante al termine dell’Universo” (1980), “La vita, l’universo e tutto quanto” (1982), “Addio, e grazie per tutto il pesce” (1984) e “Praticamente innocuo” (1992).
L’ultimo romanzo della serie, “Il salmone del dubbio”, rimane incompiuto e viene pubblicato postumo: infatti, l’autore muore l’11 Maggio 2001 a seguito di un improvviso attacco cardiaco. Due settimane più tardi, i fan organizzano un tributo, denominato Towel Day, che viene osservato ogni anno.

“In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po’ meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.”     (“Guida Galattica per Autostoppisti”)

 ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI
Le opere più celebri di Douglas Adams sono state adattate per il cinema e la televisione negli anni dopo la sua improvvisa morte.
Dal punto di vista cinematografico, nel 2005 esce nelle sale l’adattamento cinematografico di “Guida Galattica per Autostoppisti”, diretta da Garth Jennings e interpretata da attori del calibro di Martin Freeman (che interpreta il protagonista, Arthur Dent) e Zooey Deschanel. Sfortunatamente, il film non venne pubblicizzato un granché, e rimase in cartellone solamente per pochi giorni.

Nel 2016, la serie di romanzi “Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica” debutta negli Stati Uniti come serie televisiva e nel Dicembre 2016, il colosso delle serie televisive on demand, Netflix ne acquista i diritti di produzione, portandolo in tutto il mondo. Nel cast, troviamo Elijah Wood, reso celebre dal ruolo di Frodo Baggins nella trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

TOWEL DAY
Tradotto come “Giorno dell’Asciugamano”,  il Towel Day viene festeggiato ogni anno, il 25 Maggio da tutti gli appassionati dei libri di Douglas Adams.
Questa ricorrenza, viene festeggiata per la prima volta nel 2001, il 25 Maggio appunto, a due settimane dalla morte dello scrittore. In seguito, questa giornata si trasforma in una ricorrenza annuale, durante la quale i fan portano un asciugamano con loro, un oggetto di uso quotidiano di fondamentale importanza nella serie di “Guida Galattica per Autostoppisti”.
Una curiosità in fatto di numeri… tra le date che erano state proposte vi erano l’11 Marzo (giorno della nascita dello scrittore) e l’11 Maggio (giorno della morte della scrittore).

Detto ciò, felice Towel Day a tutti! 🙂

Giornata della Memoria – Per non dimenticare

1484913238493

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Comincia così, con questa poesia, “Se questo è un uomo”, un libro considerato una “pietra miliare” della letteratura della Seconda Guerra Mondiale, scritto da Primo Levi.

Oggi, nel ricordare l’anniversario dell’abbattimento dei cancelli dei campi di concentramento di Auschwitz, avvenuto il 27 Gennaio 1945, insieme ad altre blogger abbiamo deciso di ricordare la “Giornata della Memoria”. E per commemorare questo evento molto importante per la storia dei nostri tempi, volevo parlarvi di una figura molto importante per la Letteratura Italiana: Primo Levi.

primo-levi

Primo Levi nasce nel 1919 da una famiglia Ebraica.
Dopo gli studi al Ginnasio, decide di iscriversi ad un corso di laurea in Chimica all’ Università di Torino, laureandosi nel 1941 con lode. Dopo la laurea, ottiene degli impegni di scarso valore e nel corso della Seconda Guerra Mondiale si unisce ad un gruppo di Partigiani. Nel 1943, viene arrestato dai fascisti della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e trasferito prima ad Aosta, e poi successivamente nel Campo di Concentramento di Carpi-Fossoli, in provincia di Modena.
L’anno dopo, nel 1944, viene deportato dai tedeschi nel più grande Campo di Concentramento dell’era nazista, il Campo di Concentramento di Auschwitz, una cittadina nell’Alta Slesia, in Polonia. Dopo un anno passato a lottare e a sopravvivere allo sterminio, nel giugno del 1945 viene liberato dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. Ed è da questa esperienza che nasce quella che viene considerata la sua opera più significativa: “Se questo è un uomo”. Dopo questa esperienza, Levi trascorre alcuni mesi in un campo di transito e rientra nel nostro paese dopo un lungo viaggio in Europa Orientale. Di questo ritorno a casa se ne occupa nel secondo libro, “La tregua”. Una volta rientrato in Italia, trova un lavoro in una ditta di vernici e si occupa della stesura di “Se questo è un uomo”, che viene pubblicato nel 1956, un’opera che ottiene un grande successo e che viene tradotto in inglese, francese, tedesco e olandese.
Sette anni dopo, arriva un altro successo, con “La tregua”, e con questo Levi vince la prima edizione del premio Campiello.
Dopo un trentennio di lavoro in fabbrica ed entrato nell’età della pensione, Levi rientra nella scrittura, con la pubblicazione dell’autobiografia “Il sistema periodico” (1975). Seguono poi “La chiave a stella” (1978) col quale vince il premio Strega e “Se non ora quando” (1982), col quale vince una seconda volta il premio Campiello.
Nel 1986 pubblica la sua ultima opera “I sommersi e i salvati”, nel quale testimonia un’altra volta la barbaria nazista, malgrado la sua dimostrazione di fiducia nella natura umana.
Muore suicida nel 1987.

Lo scorso anno accademico, per il programma di Letteratura Italiana, mi era stata assegnata la lettura di “Se questo è un uomo”, e mentre leggevo il libro mi sono imbattuta in due citazioni che mi hanno davvero colpita e rimarcano due aspetti fondamentali della vita nei campi di concentramento: la perdita dei ricordi e dell’identità.

“Noi sappiamo che in questo difficilmente saremo compresi, ed è bene che così sia. Ma consideri ognuno, quanto valore, quanto significato è racchiuso anche nelle più piccole nostre abitudini quotidiane, nei cento oggetti nostri che il più umile mendicante possiede: un fazzoletto, una vecchia lettera, la fotografia di una persona cara. Queste cose sono parte di noi, quasi come membra del nostro corpo; né è pensabile di venirne privati, nel nostro mondo, ché subito ne ritroveremmo altri a sostituire i vecchi, altri oggetti che sono nostri in quanto custodi e suscitatori di memorie nostre.”

 

“Häftling: ho imparato che io sono un Häftling. Il mio nome è 174 517; siamo stati battezzati, porteremo finché vivremo il marchio tatuato sul braccio sinistro.
L’operazione è stata lievemente dolorosa, e straordinariamente rapida: ci hanno messi tutti in fila, e ad uno ad uno, secondo l’ordine alfabetico dei nostri nomi, siamo passati davanti a un abile funzionario munito di una specie di punteruolo dall’ago cortissimo.
Pare che questa sia l’iniziazione vera e propria: solo <<mostrando il numero>> si riceve il pane e la zuppa. Sono occorsi vari giorni, e non pochi schiaffi e pugni, perché ci abituassimo a mostrare il numero prontamente, in modo da non intralciare le quotidiane operazioni annonarie di distribuzione; ci son voluti settimane e mesi perché ne apprendessimo il suono in lingua tedesca. E per molti giorni, quando l’abitudine dei giorni liberi mi spinge a cercare l’ora sull’orologio a polso, mi appare invece ironicamente il mio nuovo nome, il numero trapunto in segni azzurrognoli sotto l’epidermide.”

Nel ringraziarvi per la visita e per la lettura di questo nuovo post, vi invito a seguire gli altri siti che hanno deciso di partecipare a questo Blogtour:

http://bookishgirl86.blogspot.it Recensione del film “Il bambino con il pigiama a righe”

http://leparolesegretedeilibri.com Recensione del libro “Il fabbricante di giocattoli”di Liam Pieper

http://athousandlivesbooks.blogspot.it Recensione del film “Schindler’s list” e approfondimento della figura di Oskar Schindler

http://blogdiunangelocaduto.blogspot.it Nuovi libri/uscite per il Giorno della Memoria

http://www.ilmondodisopra.it Libri che non dimenticano: una lista di libri da leggere vecchi e nuovi che ci portano a non dimenticare

http://everybookhasitsstory.blogspot.it Recensione “Il farmacista del ghetto di Cracovia”

http://cronachedilettriciaccanite.blogspot.it Recensione “Dimmi chi sono” di Julia Navarro

http://ilmondooltreunlibro.wordpress.com Poesia, approfondimento e piccolo pensiero con “C’è un paio di scarpette rosse”

Biografando: John Green

Ciao a tutti 🙂

Innanzitutto vi chiedo infinitamente scusa se non sto scrivendo più sul blog: sono molto impegnata con gli esami universitari e ne avrò fino alla fine di questo mese. Per farmi perdonare, vorrei parlarvi di uno dei miei scrittori preferiti…John Green!!!
Colgo l’occasione di pubblicare l’articolo in un momento molto speciale per i suoi fan… a breve (verso la prima metà del mese di Ottobre) uscirà nelle sale cinematografiche l’adattamento cinematografico di uno dei suoi romanzi più conosciuti, del quale non voglio anticiparvi nulla… Ma intanto partiamo con l’articolo 🙂

BIOGRAFIA

John Green nasce ad Indianapolis, negli Stati Uniti, nel 1977. Dopo neanche tre settimane dalla nascita, il piccolo John e la sua famiglia saranno costretti a trasferirsi, da allora ha sempre vissuto in giro per l’America. Si diploma nel 2000 specializzandosi in inglese e studi religiosi.
Una volta lasciata l’università, lavora per cinque mesi in un ospedale pediatrico svolgendo la funzione di Cappellano. Sarà quest’esperienza di forte impatto emotivo l’ispirazione per uno dei suoi romanzi più famosi, “Colpa delle Stelle”. Vive per alcuni anni a Chicago e lì inizia a lavorare come assistente letterario, pubblicando un centinaio di recensioni di libri per numerosi giornali, tra cui il “New York Times”.
Oggi vive a Indianapolis insieme alla moglie e ai due figli.

OPERE

  • “Cercando Alaska” (“Looking for Alaska”), la storia si ispira alle esperienze dell’autore al college e il tema principale è l’amore ai tempi dell’adolescenza.
  • “Teorema Catherine” (“An Abundance of Katherines”),è la storia di un ex bambino prodigio e genietto della matematica rifiutato per ben 19 volte da 19 ragazze di nome Catherine.
  • “Città di Carta” (“Paper Towns”),diventerà un film in uscita quest’estate in America e quest’autunno in Italia.
  • “Colpa delle Stelle” (“The Fault  in Our Stars”), un’emozionante storia d’amore con protagonisti due adolescenti affetti da tumore. Il film ha avuto un grandissimo successo nei boxoffice mondiali ed è stato premiato con tre MTV Movie Awards nel 2015.
  • “Will ti Presento Will” (“Will Grayson,Will Grayson”), scritto insieme a David Levithan.
  • “Let It Snow:Three Holiday Romances” (mai pubblicato in Italia!).

IL PARERE DELLA BLOGGER

John Green ha uno stile molto semplice ed efficace. I suoi temi sono molto familiari con la gioventù d’oggi ed è per questo è straseguito.

Come seguire le sue attività sul web:
Facebook: http://www.facebook.com/JohnGreenfans (in inglese, questo è il suo account UFFICIALE!!!)
Twitter: http://twitter.com/johngreen
Instagram: http://instagram.com/johngreenwritesbooks
Tumblr: http://fishingboatproceeds.tumblr.com/
Sito Ufficiale: http://johngreenbooks.com/

Buon Compleanno Gabriela Mistral!

In occasioni di ricorrenze legate a vari come al campo della scienza, dell’arte o della letteratura, Google ha questa bellissima idea di “dedicare” un doodle colorato a chi si è distinto per grandi capolavori,scoperte o battaglie fatte nel corso della sua vita.

Oggi,7 Aprile, Google ha dedicato il suo “Doodle” ad una grande poetessa sudamericana, che ha dato tanto alla letteratura e al Femminismo nel suo paese, il Cile: Gabriela Mistral.

BIOGRAFIA
Gabriela Mistral nasce il 7 Aprile 1889 a Vicuña, in Cile, con il nome di Lucila Godoy Alcayaga. Comincia a scrivere le sue prime composizioni poetiche in età giovanile.
Le sue prime opere, pubblicate in un periodo di tempo che va dal 1908 al 1914, vengono pubblicate nel pieno della giovinezza e dimostrano le influenze della Poesia Modernista, corrente letteraria diffusa solo qualche anno prima.
Nel 1922, pubblica la sua opera più famosa, “Desolación” e via via, si susseguono “Ternura” (1924) e “Tala” (1938). Dal 1923 al 1957, anno della sua morte, pubblica opere sotto forma di Prosa “Lecturas para Mujeres” e “Recados, Contando a Chile”. La sua poetica, è stata simbolo delle ispirazioni idealistiche del mondo Latino-Americano.
Vince il Premio Nobel per la Letteratura nel 1945, diventando così la prima donna Latino-Americana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento.
Muore a New York nel 1957.

OPERE PRINCIPALI
“Desolación” (1922),
“Lecturas para Mujeres” (1923)
“Ternura” (1924)
“Recados, Contando a Chile” (1957)
“Poema de Chile” (pubblicato postumo nel 1967)

TEMATICHE PRINCIPALI DELLE OPERE
Le tematiche principali delle opere di quest’autrice possiamo ritrovare moltissimi temi, i più ricorrenti sono:
-L’amore e il dolore della perdita,
-Il tradimento e l’amore materno,
-La Celebrazione della Natura e dei paesaggi Cileni.