Scompaginiamoci a #TempodiLibri

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Salve miei dolci lettori sognatori e bentornati nel blog!
È un periodo un po’ tosto per me perché sono in procinto di chiudere gli ultimi lavori del terzo e ultimo anno di corso… ma  riesco a prendere del tempo da dedicare alla lettura e alla scrittura!

Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza a #TempodiLibri, la fiera dell’editoria di Milano che si è tenuta dal 19 al 23 Aprile. Tengo a precisare che questa è la primissima volta per Milano, quindi era una fiera un po’ particolare e molto carina, anche se mancavano alcuni nomi dell’editoria. Nonostante il periodo fosse un po’ condizionato dalle festività (Pasqua e ponte del 25 Aprile) la presenza della gente si è vista (si parla di meno di 70mila visitatori!).

Passiamo alla giornata del 23… Il viaggio non è stato lunghissimo (un’ora e tre quarti di treno) e una volta arrivata in stazione a Milano Centrale sono andata dritta dritta a prendere la metropolitana! Per andare in fiera è consigliabile prendere dalla stazione Centrale la linea verde fino a Cadorna e poi da lì, la linea rossa che porta fino a Rho Fiera Milano, e ci si arriva in meno di 10-15 minuti!

Arrivata finalmente in fiera mi tocca una fila solo per l’attesa dell’orario di apertura perché fortunatamente ero accreditata e una volta dentro…che emozione…. consultare una piantina in cui si avvicendavano i nomi delle sale che avrebbero ospitato gli eventi… Tahoma, Verdana, Cambria.. i nomi del carattere di stampa che nei nostri pc quotidianamente scegliamo… Un mare di libri da sfogliare e da comprare, centinaia di copertine colorate e ci si sentiva persi fra la voglia di tuffarsi fra le pagine e ficcare il naso nelle sale… ma prima del piacere c’è sempre il dovere e quindi ho passato la mattinata ad incontrare alcune realtà della narrativa italiana!

Il primo incontro della giornata è stato presso la casa editrice Amazon Publishing, una casa editriceche “sforna” nuovi talenti “Made in Italy”. Lì, ho avuto l’onore di intervistare la dolcissima Rosy Milicia, una giovane blogger e scrittrice siciliana che ha presentato in anteprima “Accadde una notte d’estate”, in uscita il 2 Maggio e che leggerò a breve! Vi anticipo subito che l’intervista verrà pubblicata prossimamente, dove parlerò del libro e caricherò il risultato di questa piacevole chiacchierata che abbiamo fatto insieme! Credetemi, è una ragazza dolcissima e straordinaria!

Subito dopo, a intervista conclusa, ho partecipato ad un piacevole incontro sul genere noir intitolato “Il noir fra passato e presente” con Luca Crovi che faceva da moderatore, al quale hanno partecipato Barbara Bellomo e Valerio Varesi, due scrittori del genere ma con ambientazioni diverse; la prima nel passato e il secondo nel presente. Durante questo incontro è stato possibile scoprire le loro tecniche di ambientazione e le trame dei loro successi letterari. Devo ammettere che è stato un incontro molto stimolante che mi ha dato ispirazione per le mie nuove letture, ed è stato bello parteciparvi e conoscere il grande Luca Crovi!

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Da sinistra verso destra Luca Crovi, Valerio Varesi e Barbara Bellomo durante l’incontro “Il noir fra passato e presente”

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Istantanea dell’incontro “Conversazione in rosa: voci dal panorama romance e femminile italiano” con Rosy Milicia, Marta Savarino, Rosa Ventrella e Monica Lombardi, in collaborazione con Amazon Publishing

Dopo un pranzo veloce  è arrivato uno dei momenti più belli e speciali della giornata, l’incontro con una piccola rappresentanza del gruppo Facebook “The Books Brothers”: insieme abbiamo passato un bellissimo pomeriggio a saccheggiare gli stand di bei libri e a farci un sacco di fotografie, portando nel cuore dei bellissimi ricordi, e facendoci una promessa… Non smettere mai di leggere e di continuare a parlare dei libri che leggiamo!

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La nuova tradizione… firmare un libro comprato insieme! Grazie amici! 🙂

Tra risate, sogni d’inchiostro, nuove amicizie e avventure straordinarie si conclude una bellissima (e stancante) giornata a Milano! Devo ammettere che mi sono divertita tantissimo e che sono stata anche contenta di esserci stata! Rispetto alla Fiera di Torino di due anni fa (dove credetemi ho fatto una super razzia!), ho cercato di stare attenta ai soldi e a cogliere le occasioni giuste ed è stato così! Qui sotto troverete un bellissimo Haul di tutto quello che ho portato a casa dopo questa bellissima giornata!

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Incominciamo dal basso, dalle chicche da Potteriana… Girovagando per gli stand ho comprato in quello della Teke Edizioni, fedele al tema Harry Potter, la borsa con la Mappa del Malandrino e la maglietta con lo Snaso di “Animali Fantastici e dove trovarli”. La maglietta è molto comoda e la borsa è perfetta per l’università e per uscire e poi, dovete sapere che io ADORO le borse di cotone con le stampe! Potevano mai mancare nel mio guardaroba? Insieme mi hanno anche regalato un libricino con delle cartoline di Hogwarts e i loghi delle quattro case… molto carino come omaggio!

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Passiamo adesso ai libri… quest’anno ho preso meno libri ma sono riuscita a tornare a casa con un bel bottino. Dovete sapere che c’era lo stand di Libraccio ma non ho avuto modo di comprare nulla da loro a causa della tanta (anche troppa!) gente che affollava lo stand; mi sono rifatta con delle occasioni a prezzo scontato e attinte dai consigli di lettura,che mancavano nella mia libreria!

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Dopo lunghe ricerche, ho finalmente trovato “Il diritto di contare” di Maggie Lee Shetterly edito dalla Harper Collins: era un libro che volevo tanto per la bellissima storia che racconta! Non vedo l’ora di leggerlo prestissimo!

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Un altro dei miei acquisti librosi è questa edizione del “Macbeth” di Shakespeare edito dalla Newton Compton Editori. Dovete sapere che adesso all’università sto partecipando ad un corso aggiuntivo di traduzione per l’arte e la letteratura e avrò in programma la lettura di questo capolavoro della letteratura inglese. È in versione bilingue (da una parte la versione originale in inglese e dall’altra parte la versione tradotta in italiano!) e mi è comoda perché posso fare la lettura in due versioni contemporaneamente! Devo confessarvi che ADORO queste edizioni (ho già letto una raccolta di poesie di Emily Dickinson in questa versione) e che non mi dispiacerebbe leggerne di altre!

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Ultimo ma non meno importante acquisto del giorno è stato “Deathdate” di Lance Rubin edito dalla DeAgostini. Nel mio gruppo lo abbiamo comprato in tanti e vedendo molti che ne parlano mi ha davvero incuriosita! Non è un autoconclusivo, é il primo di una trilogia (i primi due sono già in circolazione mentre il terzo uscirà prossimamente!) ed essendo un Young Adult (uno dei miei generi preferiti!) mi è venuta voglia di leggerlo! Prima o poi… 😉

 

Miei cari lettori, spero che questo nuovo post vi sia piaciuto… vi mando un caldo abbraccio e vi invito a farmi pure domande tra i commenti o nella pagina Facebook. Vi aspetto numerosi in un nuovo post!

Intervista a… Matteo Strukul

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Matteo Strukul nasce a Padova nel 1973, dove vive tuttora ed è uno scrittore italiano.
Ha all’attivo cinque romanzi, due biografie musicali e una trilogia di romanzi storici, “I medici” (edita da Newton Compton Editori) che ha avuto un grandissimo successo di vendite e che è in corso di traduzione in varie lingue.
Ha fondato il movimento letterario “Sugarpulp” ed è il direttore artistico dell’omonimo festival culturale che si tiene ogni anno tra Padova, Rovigo e il Polesine dal 2011.

Ho avuto il piacere di intervistare Matteo in un freddo pomeriggio di Gennaio, durante un simpaticissimo firma copie che si è tenuto a Padova, in una libreria aperta da pochissime settimane e che è gestita da alcuni miei amici. Insieme, abbiamo avuto modo di fare una piacevole chiacchierata, andando a parlare della trilogia, della sua carriera e di tanto altro ancora… Volete sapere com’è andata? Leggete l’intervista!

Come mai hai deciso di scrivere sulla famiglia dei Medici?
C’erano molti saggi sulla famiglia dei Medici ma pochissimi romanzi, ancor meno per la verità,  erano stati dedicati alla figura di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico e pochissimi da autori italiani;  paradossalmente, i romanzieri italiani raccontano poco la storia della famiglia più importante del Rinascimento e una delle famiglie più importanti della storia.  Quindi c’era in qualche modo una lacuna, vogliamo definirla così, o comunque insomma, una mancanza; siccome, come “lettore” vorrei leggere le storie che non trovo e ho la fortuna di essere anche un romanziere, a questo punto me le scrivo, sperando che naturalmente possano piacere ai lettori. Ho sempre trovato “bizzarro” che i romanzieri italiani non avessero dedicato una trilogia su una famiglia così importante e così in grado di esprimere la nostra grande verità storica e culturale come italiani. Purtroppo l’Italia è il paese  che più del culto della memoria, ha il culto dell’ oblio, e per questo mi sembrava giusto provare un po’ a “rattoppare” questa piccola falla che c’era nell’analisi sgangherata dell’Italia.

Hai trovato qualche difficoltà nel fare ricerche per il libro?
Difficoltà no. Però diciamo che è stato sicuramente molto complesso. Nel senso che ho dedicato due anni di ricerca senza aver scritto una riga di questi tre romanzi, più un altro anno, altri sedici mesi, per scriverli tutti e tre, quindi alla fine sono più di tre anni di lavoro complessivo. Lo studio è passato attraverso le storie fiorentine di Niccolò Machiavelli, attraverso la “Storia d’Italia” di Francesco Guicciardini e attraverso tantissime altre monografie. Di alcune di queste ne parlo nelle note dell’autore alla fine di ciascun libro, penso alla monografia di Caterina de’ Medici , piuttosto a quella di Honoré de Balzac… quindi, insomma tantissimi testi che, in qualche modo, hanno trovato, come dire, spazio e che sono stati fondamentali per l’ossatura della trilogia, sia in fatti storici sia in termini di interpretazione di quella che è un po’ la Forma Mentis della donna rinascimentale.

Cosa ti ha portato a diventare scrittore?
Mi ha portato a diventare scrittore il fatto che amavo disperatamente la lettura. L’ho amata da quando nemmeno ero in grado di leggere, però il mio primo libro è stato l’ Illiade e da lì non è più finita, cioè, il mio grande amore per Omero e per l’Illiade in particolare, il grande amore tra Ettore e Andromaca, per esempio, il duello tra Ettore e Achille, questo personaggio troiano, un grande guerriero ma che in qualche modo sa che verrà sconfitto da una sorta di “Dio” perché poi Achille è vulnerabile… Insomma, erano storie straordinarie, oppure penso all’Eneide e alle armi di Enea fatte realizzare da Venere che prega Vulcano o Efesto,  che occupava una fucina  in una grotta sotto al mare; insomma, quando vivi come lettore immagini di questo tipo, non puoi non sperare di essere in grado di diventare un giorno uno scrittore. Credo che alla fine nutrire questa grande passione per la lettura che avevo, abbia portato poi a un certo punto a elaborare un mio mondo narrativo che, come dire, si è incarnato inizialmente ne “La ballata di Mila” che era profondamente legata al Veneto.  Esprimeva già una tendenza: quella di avere dei grandi personaggi femminili all’interno delle mie storie e poi al di là, insomma, alla fine, da Mila a Caterina, poi il cerchio si chiude, nel senso che alla fine Caterina è un altro grande personaggio femminile, storico, realmente esistito. Credo che raccontare i personaggi femminili sia stato uno dei miei grandi desideri che avevo come romanziere perché mi sembravano un po’ poco raccontati dagli autori italiani. C’è sempre questa spinta, la volontà di raccontare le storie che non trovo nella letteratura italiana fin dal primo romanzo, perché in effetti, anche il personaggio di Mila, è un personaggio poco rassicurante, non è un’investigatrice, è una killer, è una donna che ha subito delle violenze narrabili, quindi insomma, mi è sempre piaciuto provare a scrivere la storia che mancava. Ma nasce tutto da un’esigenza di lettura di quella storia, e quindi credo che alla fine la volontà di diventare scrittore è legata a essere un grande lettore!

Oltre a essere uno scrittore, sei anche un lettore. Che lettore sei?
Ecco, appunto. (Ride) Beh allora, sono un lettore cresciuto con la letteratura quella che diremmo, per ragazzi, secondo me la grande letteratura di punta. Quindi, da Stevenson a Dumas, da Salgari a Gautier, a Dostoevskij, a Schnitzler, non so… Omero, come ti ho detto, poi insomma, veramente, la storia è infinita…e quindi, diciamo, mi piace leggere davvero di tutto, poi, chiaro, mi piace leggere soprattutto quegli autori che sono in grado di “creare dei mondi”, e io spesso cerco di essere un autore che crea un mondo con le proprie storie.

Capita a tutti noi di avere dei libri che rimangono impressi nei nostri ricordi. Mi dici tre libri che ti sono rimasti impressi nel cuore e che senti di consigliare ai lettori del blog?
Ti direi… “La chimera” di Sebastiano Vassalli, “Il Profumo” di Patrick Süskind e “La regina Margot” di Alexandre Dumas.

Ci consiglieresti qualche serie tv e perché ce la consiglieresti?
Sono un grande appassionato di serie tv di ambientazione storica, quindi sicuramente “I Tudors” (con Johathan Rhys-Meyers), che racconta la grande epopea della dinastia Tudor. Poi, “Vikings”, che invece racconta dei Vichinghi, una storia pubblicata dalla BBC. Poi perché no, “I Medici” che secondo me è stato un bellissimo esempio di fiction storica ma che ha soprattutto il merito di essere una co-produzione italo-americana. Poi “Black Sins”, che è una serie che mi piace molto, che è di fatto il prequel, quindi ciò che arriva prima de “L’isola del tesoro”, cioè come Lord John Silver arriverà a scoprire dov’è nascosto il tesoro di Flinter, eccetera, eccetera… e un’ultima serie, più di nicchia, più di culto, che è “Banshee – La città del male”, una serie di quattro stagioni, pulp, violentissima, con la mafia Amish, con un ex-killer, ladra, eccetera, eccetera, con un falso sceriffo, che in realtà è appena uscito di galera, insomma, una serie tv che va vista perché è sorprendente fin dall’inizio.

Il 2017 è incominciato da pochi mesi: cosa ti aspetti da quest’anno?
Allora, è difficile aspettarsi qualcosa di più del 2016, perché, francamente, il 2016 è stato un anno pazzesco! (ride) Però, spero di continuare in questo modo, che “I Medici” continuino a funzionare e soprattutto che i miei lettori continuino ad appassionarsi alle mie storie. E spero di mantenere la creatività viva, insomma, arriverà qualcos’altro per il 2017, ci stiamo lavorando ma non possiamo dire nulla!

RINGRAZIAMENTI
Colgo l’occasione per ringraziare Matteo Strukul per il tempo che mi ha dedicato e per la pazienza che ha avuto nel rispondere alle domande. È stato un onore intervistarti!
Inoltre, mi piacerebbe ringraziare dal più profondo del cuore i miei amici Tiano e Silvia, gestori della libreria Ubik di Padova. Se sono riuscita a scrivere questa emozionante intervista, è anche merito vostro! Grazie ragazzi, siete due librai molto speciali e il lavoro prezioso che fate è molto importante per il settore dell’editoria!

#WaitingforChristmas Tappa 2 – Intervista a…

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Buonsalve a tutti miei cari lettori e benvenuti in questo nuovo articolo!
Oggi conosceremo un blogger… o meglio… una blogger! Vi anticipo solo che sarà un’intervista molto divertente e stimolante…. È una mia amica che da subito mi ha dato un sostegno col blog! Lei si chiama Ilaria, ed è la blogger di “Emozioni tra le righe”, un blog…strabiliante da leggere! Ilaria è molto attiva sui social network… ha un gruppo face book dove è possibile interagire e commentare le proprie letture,  è molto attiva culturalmente e pubblica costanti aggiornamenti non solo sui libri, ma anche sulla storia della letteratura e della lingua italiana!

Volete conoscere Ilaria e il suo mondo “tra le righe”? Ora, ne avete l’opportunità…Leggete l’intervista!

Che libro sei?
Iniziamo con una domanda difficile! 😉 Credo di essere il classico libro che non si giudica dalla copertina. Perché? Sono una ragazza riservata e non mostro facilmente il mio vero carattere, soprattutto con persone che conosco da poco. Tendo a star chiusa dentro una corazza invisibile e solo chi riesce ad andare oltre le apparenze riesce realmente a conoscermi. E ce ne vuole di pazienza perché ho un carattere un po’ particolare! Però, posso dirvi che, come nei libri in cui il finale è quello più inaspettato, anche con me c’è sempre da scoprire! Si, lo ammetto, sono un po’ misteriosa!

Cosa ti ha portato ad aprire il tuo blog?
Hai presente la sensazione che ti fa sentire fuori posto? E’ esattamente quello che mi ha portato a creare il blog! Leggevo ma non avevo nessuno con cui condividere le letture quindi ho pensato di creare una pagina facebook e un gruppo lettori virtuale in cui conoscere persone con la mia stessa passione e condividere le “righe” insieme. Circa un anno e mezzo fa è nato il blog dove, oltre a condividere le mie letture, aiuto nel mio piccolo, autori emergenti a farsi conoscere e dove ci sono altre piccole iniziative relative alla letteratura italiana e alla nostra lingua e, ogni tanto, anche qualche lettura condivisa.

Perché hai scelto questo nome?
Leggere non è un’esperienza passiva, ma è un qualcosa che coinvolge la mente e il cuore del lettore per cui è impossibile terminare un libro senza emozionarsi!

Ecco perché “Emozioni tra le righe”.

Come organizzi i tuoi articoli?
Ho la mia agendina in cui scrivo i mittenti di tutte le email che ricevo, le recensioni da pubblicare, i libri letti e da leggere. Tenendo in ordine riesco a gestire tutto quello di cui mi occupo. L’unica pecca è che ho un po’ di difficoltà a gestire il gruppo lettori, infatti con l’anno nuovo cercherò collaboratori. Se vi interessa, ovviamente anche a te Rebecca, l’invito è aperto e non esitate a contattarmi!

Oltre a essere blogger, cosa fai nella vita?
Sono laureata in Ingegneria Civile e sto continuando a studiare per specializzarmi nel settore delle costruzione idrauliche. Mi piacerebbe lavorare nel settore delle opere offshore o occuparmi della costruzione di opere a difesa del territorio per evitare le tragedie che scorrono sotto i nostri occhi ogni volta che si verifica un evento di calamità “naturale”.

Inoltre, scrivo. Non ho ancora pubblicato nulla, ma credo di farlo a breve in quanto sto realizzando un progetto insieme ad un fotografo per la valutazione paesaggistica di alcune zone della mia Calabria e nell’ambito di questo progetto sto scrivendo un racconto.

Consiglia tre libri che ti sono piaciuti.
Volentieri! Il primo libro che mi viene in mente l’ho letto circa dieci anni fa, è un grande classico della letteratura internazionale e spero di rileggerlo nelle festività natalizie: sto parlando de “Il Dottor Zivago” di Boris Pasternak.
Un secondo libro è “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon, è a lui che devo l’apertura del blog. Mi ha fatto uscire dal blocco del lettore, mi ha fatto sognare e prendere coraggio nell’iniziare questa avventura!
Terzo e ultimo libro – e qui son davvero indecisa perché ne avrei infiniti da consigliare –“Il ritratto di Dorian Gray” del mio scrittore preferito, Oscar Wilde!

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe aprire un blog?
Esistono tantissimi blog, forse anche troppi. Il blog non nasce solo con la passione, bisogna sapere coinvolgere e stimolare, offrire contenuti interessanti e avere una cerchia di persone come “followers attivi”. Non è affatto facile e difficilmente troverete qualcuno disposto ad aiutarvi. Tra blogger è difficile essere solidali, questo bisogna dirlo. Però è anche vero che esistono persone che, come me, comprendono che l’unione può fare la forza e lì nascono delle belle amicizie. Credo sia il caso anche di me e Rebecca, che a chilometri di distanza, riusciamo a farci una risata e a condividere parti della nostra giornata anche senza parlare di libri! E’ anche questo il lato che mi piace dell’essere blogger.

Un consiglio: siate umili, non snobbate autori o altri blogger in cerca di sostegno. Non si vince nessun premio e non c’è nessuna gara in corso! Condividiamo le nostre passioni, sono loro che dovrebbero unire e non dividere!

 Potete seguire Ilaria e il suo mondo “tra le righe” QUI:

http://emozionitralerigheilblog.blogspot.it (blog)
http://www.facebook.com/Emozioni-tra-le-righe-812566532108341 (Pagina Facebook)
http://www.facebook.com/groups/337242936484901 (Gruppo Facebook)
http://www.instagram.com/emozionitralerighe/?ref=badge (Account Instagram)

 

 

 

#WaitingforChristmas Tappa 1 – La mia playlist natalizia!

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Buonsalve a tutti miei cari lettori e benvenuti in questo nuovo articolo! Oggi la prima tappa del #Waitingforchristmas tour comincia con una puntata musicale… In questo articolo vi indicherò le mie canzoni di Natale preferite, che non devono assolutamente mancare nella vostra playlist natalizia!

“Let it snow” – Dean Martin
https://www.youtube.com/watch?v=mN7LW0Y00kE

Lyrics:
Oh, the weather outside is frightful
But the fire is so delightful
And since we’ve no place to go
Let it snow, let it snow, let it snow

It doesn’t show signs of stopping
And I brought some corn for popping
The lights are turned way down low
Let it snow, let it snow, let it snow

When we finally kiss good-night
How I’ll hate going out in the storm
But if you really hold me tight
All the way home I’ll be warm

The fire is slowly dying
And, my dear, we’re still good-bye-ing
But as long as you love me so
Let it snow, let it snow, let it snow

When we finally kiss good-night
How I’ll hate going out in the storm
But if you really hold me tight
All the way home I’ll be warm

The fire is slowly dying
And, my dear, we’re still good-bye-ing
But as long as you love me so
Let it snow, let it snow, let it snow

“All I want for Christmas is You” – Mariah Carey

Lyrics:
I don’t want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don’t care about the presents
Underneath the Christmas tree

I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas is you, yeah.

I don’t want a lot for Christmas
There is just one thing I need
And I don’t care about the presents
Underneath the Christmas tree

I don’t need to hang my stocking
There upon the fireplace
Santa Claus won’t make me happy
With a toy on Christmas Day

I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas is you
You, baby

Oh, I won’t ask for much this Christmas
I won’t even wish for snow
And I’m just gonna keep on waiting
Underneath the mistletoe

“Christmas Lights” – Coldplay

Lyrics:
Christmas night, another fight
Tears we cried a flood
Got all kinds of poison in
Poison in my blood

I took my feet
To Oxford Street
Trying to right a wrong
Just walk away
Those windows say
But I can’t believe she’s gone

When you’re still waiting for the snow to fall
Doesn’t really feel like Christmas at all

Up above candles on air flicker
Oh they flicker and they float
But I’m up here holding on
To all those chandeliers of hope

Like some drunken Elvis singing
I go singing out of tune
Saying how I always loved you darling
And I always will

Oh when you’re still waiting for the snow to fall
Doesn’t really feel like Christmas at all

Still waiting for the snow to fall
It doesn’t really feel like Christmas at all

Those Christmas lights
Light up the street
Down where the sea and city meet
May all your troubles soon be gone
Oh Christmas lights keep shining on

Those Christmas lights
Light up the street
Maybe they’ll bring her back to me
Then all my troubles will be gone
Oh Christmas lights keep shining on

Oh Christmas lights
Light up the street
Light up the fireworks in me
May all your troubles soon be gone
Those Christmas lights keep shining on

“So this is Christmas” – John Lennon

Lyrics:

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun

And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong

And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let’s stop all the fight

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun

And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas

And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

War is over over
If you want it
War is over
Now…

Aspettando “Animali fantastici e dove trovarli” – Le aspettative dei fan

Buonsalve a tutti miei cari lettori e benvenuti a questa nuova puntata del blogtour!
Qualche giorno fa vi ho anticipato di questa bellissima iniziativa, alla quale partecipa anche il mio blog e che ci prepara all’arrivo al cinema di “Animali fantastici e dove trovarli” in uscita domani, 17 Novembre. In pratica, questo film è un prequel della saga di Harry Potter, uno dei personaggi più amati della letteratura moderna, scritti da J.K. Rowling.

Oggi, in questa decima e ultima tappa di questo meraviglioso viaggio in vista del film, vedremo le aspettative del popolo dei lettori e soprattutto, dei Potterhead (i fan di Harry Potter!) in vista di questo film!

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Aspettiamo con ansia l’uscita di “Animali fantastici e dove trovarli”, ma ora dicci: Cosa ti aspetti dal film?

Emanuele Z.: Un’altra americanata fabbrica-soldi, ma di grande impatto visivo. Spero in una storia ben strutturata ed interessante.

Gaia F.: Una figata, ma non voglio paragonarlo a Harry: sono due cose separate, che coesistono nello stesso Universo.

Sveva M.: Mi aspetto ancora tanta magia e spero in altrettanto stupore.

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Manuela V.: Da un lato ho grandi aspettative, dato che a differenza di “Harry Potter e la maledizione dell’erede” J.K. Rowling ha curato personalmente la storia e che toccherà anche (non so in quale dei 5 film) la storia della battaglia di Silente e Grindelwald, in più il direttore della fotografia sembra aver fatto un buon lavoro dal poco che si vede con il trailer (per me un film con una pessima fotografia è un film riuscito a metà, è una mia fissazione! XD) . Allo stesso tempo mi preoccupa tantissimo che a girarlo sia David Yates che (per me) ha fatto un pessimo lavoro con la storia di HP, avrei preferito Alfonso Cuaron. Dato che non si basa su un libro ma che è stato pensato proprio per il grande schermo mi aspetto che sia avvincente e interessante.

Claudia M.: Io ho letto i vecchi libri, il nuovo no e quindi non so cosa aspettarmi sinceramente.. inoltre le opinioni che ho letto in giro sull’ultimo libro non sono belle.

Paolo d. S.: Premetto che non sono mai stato un gran appassionato e sostenitore dei film di Harry Potter … “Animali Fantastici e dove trovarli” è l’unico libro che non ho letto . So che questa trilogia di film viene sceneggiata dalla J.K. Rowling in persona , quindi mi aspetto un bel film.

Ginevra d. R.: Mi aspetto un mega film! Il solo fatto che ci sia Eddie Redmayne è una garanzia di bellezza! Poi la storia è della Rowling quindi non ho dubbi che sia meraviglioso! Sono straelettrizzata!

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Leen R. :  La sola cosa che spero è che sia coerente con le dichiarazioni che la Rowling ha fatto.

Lydia G. S. : Non mi aspetto il nuovo Harry Potter, come immagino gran parte dei fan, ma una storia comunque magica, in entrambi i sensi del termine.

Claudia B.: Mi aspetto qualcosa di sfavillante, pieno di effetti speciali. Della trama, non so, non ho aspettative, quindi mi riservo il diritto di essere sorpresa. Dal protagonista però mi aspetto una grande interpretazione.

Jessica G.: Ho visto il trailer e penso di essere più eccitata ora della prima volta che ho visto Harry Potter xD
Probabilmente il fatto di non aver letto niente al riguardo ha il suo peso comunque, non ho aspettative che potrebbero infrangersi!

Regin R.: mi aspetto di ritrovare la magia di Harry Potter. Mi piacciono le anticipazioni (ho letto solo i titoli degli articoli) in cui si ipotizza ci saranno anche scene di vita di Silente con Grindelwald, magari anche l’amore di Silente per lui, il loro rapporto contrastato… e poi sarà bello vedere Londra un po’ più antica ma sempre magica; in più essendomi tenuta lontano da tutto, voglio viverla proprio come una novità.

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Sara R.: Non vedo l’ora che esca perché dal trailer e dalle dichiarazioni dell’attrice sembra davvero molto bello. Sono contenta del protagonista che hanno scelto perché lui come interpreta i film mi piace molto. Che dire aspetterò con molta ansia l’uscita del film e vedere le varie sfumature di magia.

Elisa I.: Mi aspetto tanti primi piani di Eddie “Bellissimo” Redmayne… Scherzo! 😀 Mi aspetto di essere catturata ancora una volta dalla stessa magia che mi ha stregata a dieci anni quando per la prima volta scoprivo il mondo della magia leggendo “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Maria Z.: Sicuramente mi aspetto di trovare tutti quegli elementi che ci erano stati anticipati anche nei libri di Harry Potter. Spero di poter vedere sul grande schermo la storia di Silente e il suo rapporto con Grindelwald e spero che quest’ultimo sia rappresentato come un grandissimo mago oscuro (indipendentemente che a interpretarlo sia Johnny Depp). Per il resto invece sono completamente curiosa di sapere cosa hanno pensato di fare. Nonostante Scamander si stato nominato alcune volte è comunque un personaggio completamente nuovo e, se si giocano le carte giuste, potrà dar vita sicuramente a una nuova generazione nel mondo magico di Harry Potter, che potrebbe diventare anche il Mondo Magico di Harry Potter e Newt Scamander.

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Nella speranza che questo confronto sia stato di vostro gradimento e che vi abbia convinto ad andare a vedere il film, vi consiglio di leggere gli altri articoli che sono stati pubblicati nel corso di questo blogtour!

Intanto, ne approfitto per ringraziare tutti i blogger che vi hanno partecipato e tutti coloro che in questi giorni, attraverso le loro opinioni e aspettative, sono stati d’aiuto alla preparazione di questo post! Dal mio profondo del cuore, grazie mille a tutti voi!

Continuate a seguirmi per nuovi articoli!

Parliamo di… Ginnastica Ritmica

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[la nazionale italiana di Ginnastica Ritmica impegnata all’esercizio con cerchi e clavette all’ultima edizione della Pesaro World Cup. Photo by Enrico Della Valle]

Siamo in clima olimpico. Parliamo di sport e azzardo un’intervista a un’ipotetica ginnasta… poche e giuste domande che potranno aiutare chi è inesperto, a seguire alcune esibizioni con una certa cognizione di causa…

Cos’è la Ginnastica Ritmica? Quando è stata introdotta nel programma olimpico?
La Ginnastica Ritmica è una disciplina che fonde balletto, ginnastica, danza e maneggio dell’attrezzo.
A livello olimpico, le gare sono di due tipi: individuali e di squadra. Questa disciplina, é stata introdotta tra le discipline dell’attuale programma olimpico nella seconda metà del ‘900, rispettivamente nel 1984 (programma individuale) e nel 1996 (programma di squadra).

Come si svolgono le gare?
Le gare si dividono in gara individuale (all’interno della quale una ginnasta deve presentare quattro attrezzi con un esercizio da 1’ 30’’ ciascuno) e una gara a squadre ( che consiste in due esercizi da 2’ 30’’ ciascuno, uno con un attrezzo singolo e un altro con due attrezzi diversi).

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[La ginnasta Ucraina Anastasia Mulmina impegnata in un esercizio al cerchio al Grand Prix di Thiais del 2014. Photo by Barny Thierolf]

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[Un esempio di gara a squadre: la squadra della Bielorussia impegnata in un esercizio con 5 palle alle Olimpiadi di Londra 2012 e la squadra del Giappone impegnata in un esercizio con 2 cerchi e 6 clavette ad una competizione in Russia. Photo by Olivier Aubrais e Oleg Naumov]

Quali sono gli attrezzi?
Gli attrezzi della Ginnastica Ritmica sono:

  • Il cerchio
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    [Alexandra Piscupescu (Romania) al Campionato del Mondo 2013, photo by Tom Theobald]

  • La palla1470088_697393010291849_1547298277_n[Margarita Mamun (Russia) al Campionato del Mondo 2013, photo by Oleg Naumov]
  • Le clavette
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    [Son Yeon Jae (Corea del Sud) al Campionato del Mondo 2013, photo by Tom Theobald]
  • Il nastro
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    [Varvara Filiou (Grecia) al Campionato del Mondo 2013, photo by Olivier Aubrais]

Come si presenterà l’Italia a Rio de Janeiro? Chi ha fatto la storia italiana di questo sport?
A Rio de Janeiro come nazione ci presentiamo in entrambe le categorie: individuale e squadra d’insieme.
Dal 1984, ad eccezione di Atlanta 1996 e Pechino 2008, l’Italia si è sempre presentata in entrambe le categorie. Basta citare nomi come Giulia Staccioli (7° a Los Angeles 1984), Susanna Marchesi (finalista a Sidney 2000) e la nostra ultima olimpionica è stata Julieta Cantaluppi (16° a Londra 2012) tanto per ricordare alcuni momenti importanti per la categoria individuale.
Dal punto di vista della squadra, l’Italia ha conquistato due medaglie a livello olimpico: l’argento di Atene 2004 e il bronzo di Londra 2012.

Chi dobbiamo tenere d’occhio? Chi è l’attuale detentrice del titolo mondiale?
A livello di nazioni, oltre a Russia e Bielorussia (salite sul podio di entrambe le specialità a Londra 2012!!) dobbiamo tenere d’occhio nomi provenienti da Ucraina, Bulgaria, Israele e Spagna. Anche se, nel corso del quadriennio, abbiamo potuto assistere alla comparsa di nomi provenienti da nazioni meno quotate come Stati Uniti d’America e Giappone.

L’attuale campionessa del mondo e d’Europa è la 17enne russa Yana Kudryatseva. Figlia di un olimpionico a Barcellona ’92 nel nuoto, la ragazza ha già vinto 29 medaglie tra ori e argenti (di cui 26 d’oro!) tra Mondiali, Europei e Giochi Europei. Viene ricordata per numerosi record, tra cui il raggiungimento del muro dei 19 punti (19.450 al cerchio alla Coppa del Mondo di Baku nel 2016) e per essere la campionessa del mondo più giovane della storia, non a caso ha vinto il primo titolo mondiale a solo 15 anni!

imagesCA5Q55EH [Yana Kudryatseva (Russia) al Campionato del Mondo del 2013, photo by Oleg Naumov]

Conosciamo la delegazione italiana…

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[Veronica Bertolini (Italia) impegnata in un esercizio alla palla alla World Cup di Pesaro del 2016, photo by Enrico della Valle]

Veronica Bertolini, classe 1995, è la quattro volte campionessa italiana assoluta.
Originaria di Talamona, un piccolo paese vicino Sondrio, dal 2010 fa parte della Nazionale Italiana. Con la maglia azzurra, ha debuttato ai Campionati d’Europa Juniores del 2010 tenutisi a Brema (Germania), ma è dal 2013 che gareggia ad alti livelli: ha preso parte alle ultime tre edizioni  del Campionato del Mondo, raggiungendo la finale all-around nelle edizioni del 2014 e del 2015. A Rio si è qualificata grazie al Test-Event che si è tenuto lo scorso Aprile, dove ha conquistato il terzo di otto pass disponibili. In pedana si presenterà con la sua eleganza che la caratterizza e i suoi meravigliosi esercizi. Uno dei più apprezzati è l’esercizio alle clavette, sulle note di “Romani Holiday” composta da Hans Zimmer, all’interno del quale tira fuori la grinta e il carattere. Ma anche gli altri esercizi non sono da meno!
Allenata da Elena Aliprandi, oggi Veronica vive e si allena a Desio, e con la sua società (la San Giorgio ’79) ha conquistato le ultime due edizioni del Campionato di Serie A.

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[La squadra dell’Italia nella posizione iniziale ai 5 nastri alla World Cup di Pesaro del 2016, photo by Enrico della Valle]

Che vengano chiamate “Farfalle” o “Leonesse”, da oltre 10 anni sono sulle vette delle classifiche mondiali. Allenate da Emanuela Maccarani, la nostra squadra sarà rappresentata da Marta Pagnini, Martina Centofanti, Camilla Patriarca, Alessia Maurelli e Sofia Lodi.

Conosciamole meglio!

  • Marta Pagnini, classe 1991, è la capitana della squadra. Cresciuta nell’Etruria Prato, è stata campionessa del mondo 2011 e Bronzo Olimpico nel 2012. Nel 2013, diventa la capitana della squadra.
  • Alessia Maurelli, classe 1996, è di origini Torinesi ma è cresciuta a Ferrara. Dopo aver militato nella Estense Putinati Ferrara, nel 2014 entra a far parte della squadra nazionale, diventando vice-campionessa del mondo all-around.
  • Camilla Patriarca, classe 1994, è di Sondrio ed é compagna di squadra di Veronica Bertolini alla San Giorgio ’79. Debutta in squadra nel 2012, e nel 2013 e 2014 si laurea vice-campionessa mondiale all-around.
  • Sofia Lodi, classe 1998, di origini Bresciane. Nel 2012, partecipa da individualista ai Campionati Europei di Nižnij Novgorod. Nel 2013, viene convocata per in squadra e nel 2014, prende parte al suo primo campionato del mondo. Viene riconosciuta per la sua eleganza in pedana.
  • Martina Centofanti, classe 1998, di origini Romane, è stata la capitana della squadretta Junior ai 5 cerchi agli Europei 2013 di Vienna, alla quale si è piazzata in quinta posizione.Con che attrezzi ci presenteremo in pedana?
    Per la squadra, gli attrezzi che sono stati selezionati dalla federazione internazionale sono 5 nastri e 2 cerchi+6 clavette. Invece, per le individualiste, sono previsti cerchio, palla, clavette e nastro.Con che musiche scenderemo in pedana?
    Le musiche scelte per la squadra sono un medley di musica italiana ai 5 nastri, composto da “Tu si ‘na cosa grande” (cantato da Massimo Ranieri), una tarantella e il “Nessun Dorma” di Puccini, cantato dall’indimenticabile voce di Luciano Pavarotti. Invece, all’esercizio con 2 cerchi e 6 clavette, è stato scelta la Danse de Phryne di Charles Gounod.

    Per le individuali, Veronica Bertolini porterà al cerchio la base di “Je suis malade”, alla palla “Qué viyéra” tratta dal Cirque du Soleil, alle clavette una versione remixata di “Romani Holiday” di Hans Zimmer e al nastro “Hunger” tratta dal film “Black Hawk Down”.

    Quando gareggeranno?
    La Ginnastica Ritmica debutterà venerdì 19 Agosto con la qualificazione individuale. Dalla gara, alla quale prenderanno parte 26 atlete provenienti da tutto il mondo (qualificate tramite i Mondiali 2015, i test-event o le tripartite card!), verranno selezionate le prime 10 classificate, che parteciperanno alla finale all-around di sabato 20 Agosto.
    La gara a squadre debutterà sabato 20 Agosto, a questa gara parteciperanno 14 squadre composte da 5 ginnaste ciascuna (qualificate attraverso i Mondiali 2015 e il test-event) e le prime 8 classificate saranno protagoniste della finale di domenica 21 Agosto.

Ecco qui qualche bel video da vedere in chiave olimpica…

(introduzione alla ritmica, tratto dal canale della FIG, la Federazione Internazionale di Ginnastica)


(la Ginnastica Ritmica spiegata in 90 secondi, tratto dal canale Youtube del Comitato Olimpico Internazionale)


(7 cose sulla Ginnastica Ritmica, tratto dal canale Youtube del Comitato Olimpico Internazionale)


(Melitina Staniouta [Bielorussia] racconta la sua preparazione in vista delle Olimpiadi di Rio, tratto dal canale Youtube del Comitato Olimpico Internazionale)


(Evgenia Kanaeva [Russia], la prima ginnasta a vincere due titoli olimpici di seguito)

Beh che dire… In bocca al lupo a tutte!

 

 

Le informazioni sono state prese da: