Recensione “Il principio del male” di Stefano Tura

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“E il suo cuore sobbalzò talmente forte da perdere il ritmo.
Davanti a lui, sul letto, giaceva il corpo di Anna, la sua donna. Aveva i vestiti strappati, era completamente coperta di sangue, la bocca aperta e lo sguardo vitreo.
Lo stava fissando.”

Titolo: “Il principio del male”
Autore: Stefano Tura
Genere: Thriller
Luogo e anno di pubblicazione: Italia, 2016

TRAMA
Anna e Marco sono due giovani italiani che si sono trasferiti nel Regno Unito al fine di cercare una nuova vita. E’ proprio lì che si svilupperà l’incubo di Marco che ritroverà Anna cadavere sul pavimento di casa. La descrizione che l’autore regala al fedele lettore è incisiva… le immagini si materializzano e i sensi sono fortemente attivati.
Passa un anno, e nella cittadina di Ipswich non c’è neppure un ricordo del tragico accaduto.
Nel frattempo altri omicidi si susseguono e l’incarico delle indagini sarà affidato a Peter Mcbride, che si rivelerà un vero genio nel risolvere casi molto complessi, ma con metodi poco ortodossi.
Dopo alcuni sopralluoghi, Mcbride si accorgerà di una pista da seguire parallela e si affaccerà fra le pagine del thriller, Alvaro Gerace, col quale ha precedentemente collaborato.

Al lettore non sveliamo l’atroce verità.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Nato nel 1961 a Bologna, Stefano Tura è uno dei corrispondenti dal Regno Unito per la RAI.
La sua carriera da giornalista di cronaca nera incomincia al quotidiano “Il Resto del Carlino”. Nel 1989, avviene la chiamata in RAI, incominciando la sua avventura prima alla sede regionale dell’Emilia Romagna e dal 1998, si occupa prima della cronaca nazionale al TG1 e poi della redazione degli Esteri, firmando numerosi reportage dai territori martoriati dalla guerra come il Kosovo (1999), l’Afghanistan (2001), l’ Iraq (2003) e il Sudan (2004).
All’inizio del 2006, viene nominato corrispondente da Londra, dove vive tuttora. Da lì ha seguito le numerose vicende che hanno coinvolto la Gran Bretagna, raccontandole con la sua innata professionalità nelle case degli Italiani; tra queste è bene citare la serie di rivolte popolari avvenute nell’Agosto 2011 e il referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, avvenuto nel Giugno 2016.
Ma non ci si può dimenticare della parte narrativa, infatti, Stefano Tura ha all’attivo alcuni libri di grande successo, tra i quali è bene citare “Il Killer delle Ballerine” (2001), “Non Spegnere la Luce” (2003), “Arriveranno i fiori del sangue” (2005), “Tu sei il prossimo” (2014) e il recentissimo “Il principio del male”, qui recensito.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro trasporta il lettore in un Regno Unito completamente diverso dai soliti stereotipi. È un puro concentrato di brividi che esalta le contraddizioni di un paese, che anch’io come molti ragazzi ho avuto modo di visitare.
E’ un thriller che mi ha completamente lasciata senza parole, per il realismo delle scene che si susseguivano nel racconto dei fatti e le meticolose descrizioni. Un libro che sicuramente ha fatto centro nel cuore della sottoscritta : in genere da questo tipo di romanzi tendevo a fuggire, eppure questo è riuscito a risultare avvincente e con determinazione ha aperto un ventaglio di proposte di letture di un genere mai prima considerato. Beh, che cosa dire? Leggetelo!

Se volete gustarvi un po’ di brividi, guardatevi il booktrailer… con le musiche del grande Ezio Bosso! 😉

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