Recensione “L’elmo del terrore” di Viktor Pelevin

9702587

Titolo: “L’ Elmo del Terrore”
Titolo Originale: “Šlemužasa” (In inglese: “The helmet of horror”)
Autore: Viktor Pelevin
Genere: Fantasy con ambientazione mitologica
Luogo e anno di pubblicazione: Russia,2005

TRAMA
Arianna, nel bel mezzo di un sogno, svanisce in una città antica. Un nano le spiega che il signore, nonché il creatore della città, esige un tributo di giovani uomini, che dovranno prendere parte ad un gioco pericoloso e sacrificarsi nella sua arena. La giovane fanciulla vede comparire Asterisk, un mostro con un elmo di bronzo simile a una maschera da gladiatore sormontato da due corna. Chiusa in una stanza Arianna utilizza una tastiera e uno schermo a cristalli liquidi con i quali scrive un messaggio che avvia una chat. Ecco gli altri personaggi dai nomi epici e leggendari: Monstradamus, Romeo-y-Cohiba, IsoldA che sono tutti rinchiusi, senza sapere il motivo, in stanze uguali tra di loro, persi in un groviglio di schermate e parole, nell’attesa di aggrapparsi ad un filo (il link) o che giunga un Teseo a liberarli o un Minotauro a divorarli.

<< Costruirò un labirinto nel quale potermi perdere con chi mi vorrà trovare>>: chi l’ha detto e a proposito di che cosa?

DA SAPERE
Questo libro è una sorta di “macchina narrativa” all’interno della quale viene utilizzata la chat su internet. E’ una girandola continua di simboli che ci porta dalla Creta di Minosse fino alle saghe nordiche, passando per Sigmund Freud e Jorge Luis Borges e per l’esoterismo, dalla fiaba all’inconscio fino ad arrivare alla narrazione tradizionale e alle recenti forme di comunicazione.

BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Viktor Pelevin è nato a Mosca nel 1962. Pubblica il suo primo racconto nel 1989 e per tre anni le sue storie appaiono su giornali e riviste. Nel 1992, vince il Russian Little BookerPrize con “La Lanterna Blu”. Esperto di computer e attento alla civiltà contemporanea, nel 1996 pubblica “Il Mignolo di Buddha”.

PARERE DEL LETTORE
Questo libro è stato un qualcosa di innovativo ed intrigante allo stesso tempo particolarmente indovinata il fantasy misto a ispirazione mitologica. E’ stata una lettura davvero coinvolgente che mi ha lasciata senza fiato dalla prima all’ultima parte!

Voto: 5/5

Recensione “La Casa in Mango Street” di Sandra Cisneros

2015-12-29 16.29.38

Titolo: “La Casa di Mango Street”
Titolo originale: “The House on Mango Street”
Autore: Sandra Cisneros
Genere: Young Adult, raccolta di racconti brevi
Luogo e data di pubblicazione: Stati Uniti d’America, 1984

TRAMA
Esperanza è una ragazzina latinoamericana che vive in un barrio di chicanos a Chicago. Ahimé non è la vita che ha sempre voluto vivere, infatti nel libro la vediamo immaginarsi nuovi modi e nuove realtà di vivere la sua vita. In questi piccoli racconti, ritroviamo una bellissima serie di toccanti e straordinarie immagini che vanno ad incrociarsi con la vita del barrio, coi suoi personaggi, i suoi episodi esilaranti e le sue riflessioni amare.

BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Sandra Cisneros nasce a Chicago nel 1954 da papà Messicano e mamma Chicana ed è la terza di sette fratelli e unica figlia. E’ la più importante scrittrice della letteratura chicana ed è la portavoce degli immigrati messicani negli Stti Uniti. Oltre ad aver scritto numerosi saggi e articoli per giornali e riviste, ha scritto due romanzi bestseller; “La Casa di Mango Street” e “Caramelo”, una raccolta di racconti, tre libri di poesie e un libro per bambini. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui due lauree ad honorem in Lettere (conquistata all’Università Statale di New York nel 1993) e Studi Umanistici (conquistata nel 2002 all’Università Loyola di Chicago). In Italia ha vinto il Premio Napoli nel 2005 con “Caramelo”.